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I
Sè-ombra...
... e come liberarsene
postato
il 26 novembre 2009
revisionato il 27 dicembre 2009
Hai
mai
provato quella sensazione di fiacca e di quasi disgusto o nausea dopo
una
telefonata o una visita di un qualcuno che dovrebbe essere un tuo
amico? Quando hai messo giù la cornetta l’unica voglia che avevi era di
andare a distenderti sul letto per quanto ti sentivi stanco:
ti è
capitato?
Esiste
una determinata categoria di persone che preferisce cercare i problemi
e non le loro soluzioni. Queste persone sono sempre pronte a discutere
di difficoltà e a trovare nuovi ostacoli; esse, di solito, fanno fatica
a proporre una vera via d'uscita dalla situazione, perché sono fin
dall'inizio orientate non alla soluzione, bensì alla ricerca di nuove
difficoltà; la tendenza a cercare problemi ne porta in eccedenza e la
situazione non si smuove, anzi diviene sempre più pesante; per sé e per
gli altri... Se vi guardate intorno troverete sicuramente persone di
questo tipo nel vostro ambiente.
Voglio
parlarti approfonditamente di queste persone, poiché è qualche cosa di
estremamente importante, anzi di
vitale.
Siamo
“umanamente” abituati a distinguere le persone in bianche e nere,
cioè buone e cattive, ma c’è un altro tipo di persone di cui vorrei
parlarvi: i grigi.
Quando
dico grigi non mi riferisco agli alieni così conosciuti, bensì
ad un genere di persone che sembrano bianche, ma che in realtà sono
profondamente nere. Esse sono presenti in tutti i settori, ma per
quello che ci riguarda cercherò di riconoscerle in quello cosiddetto
“spirituale”.
Questo
genere di persone è normalmente molto malato, malato in modo
cronico.
È
un genere di persona che se ti aggancia è molto difficile
liberarsene; viene a te sbandierando una curiosità infarcita di
genuinità e interesse per gli altri (egli parla con te), ma in realtà
ha un solo obiettivo: prendere a più non posso senza ricambiare mai.
Il
grigio, questo Sé-ombra, se lo senti parlare non parla mai in
termini di unità o di gruppo e, se lo fa, il suo linguaggio nasconde
uno scopo malvagio: l’unico scopo della sua penosa rappresentazione
teatrale è di stare bene lui e recita anche molto bene: è molto
convincente.
In
genere il Sé-ombra parla di malattie e, se pur raramente tu vedessi
un sorriso sul suo viso, sappi che è solo un sorriso stampato poiché,
in verità, lui non ride mai.
Essi
non sono utili all’economia dell’universo e la vita cerca di
fermarli e, in fin dei conti, potremmo vedere in questo la causa delle
loro malattie croniche.
Nei
confronti di queste persone nessuna terapia clinica o cura funziona
definitivamente e, se sembra che qualche risultato ci possa essere
stato, in realtà poi perdono i miglioramenti ottenuti.
Nel
settore spirituale, sotto l’aura di un’etica, di onestà e di un
perbenismo inesistenti, il loro scopo non è realizzare la propria
condizione di essere spirituale (cosa di cui tutti siamo felicemente
condannati), ma solo di cercare di stare meglio. Ma proprio il fatto
del “cercare di stare meglio” li inchioda sempre più nella malattia.
Questi Sé-ombra sono così
continuamente impegnati a star bene e a
pensare a sé stessi che per loro è quasi impossibile poter essere utili
all’universo, essere strumenti del Sé.
La
cosa squallida di questo genere di persone è che dichiarano di
sentirsi pronti a voler ricevere qualsiasi conoscenza da voi, ma quando
chiedete loro qualche cosa non sono disponibili a parlarvene.
Il
vero problema è che questi grigi sono collegati ai neri, alle Menti
Criminali e ne subiscono gli effetti deleteri. I neri, quelli cattivi
sul serio, su cento persone si contano sulle dita di una mano (dopo vi
dirò quanti sono) e vivono
continuamente in uno stato di terrore: hanno quindi estrema paura di
tutto e di tutti per cui il loro scopo, 24 ore su 24, è la distruzione
di sogni e progetti e associazioni di valore che sia possibile colpire
nelle loro aree; si divertono a rovinare le persone.
È
per questo motivo che ad un grigio non riuscirete mai a farlo uscire
realmente dai guai: si sa che chi va con lo zoppo impara a
zoppicare per cui fin quando questi grigi, ex bianchi, frequenteranno i
neri, ebbene, per loro non c’è nessuna speranza di miglioramento;
mlgliorare il loro stato è come buttare benzina sul fuoco da una parte
e spegnere l'incendo da un'altra.
Le
differenze tra un grigio e un nero sono un paio e questa è la prima:
il nero criminale è incapace di produrre per davvero ed è
pazzo;
spesso è la persona meno sospettabile ed è difficile che loro vadano a
finire in prigione, ma quando lo sono, per loro viene attuato
il
regime del carcere restrittivo conosciuto in Italia come 41bis, quello
dedicato ai detenuti pericolosi per altri detenuti.
Totò avrebbe detto:
”Criminali si
nasce e non si
diventa…” per spiegare che, nonostante un grigio possa avere
comportamenti riprovevoli, da nero, neri si nasce e non si diventa.
Ricordate
quei film, specie americani, in cui c’è il grande spacciatore
di droga che vive nella classica lussuosissima villa di Miami con
fontane, donne e champagne?
Bene,
la mente criminale è lui; mente
criminale lo si nasce per una decisione presa
in questa o in una vita passata di voler a tutti i costi
ottenere alti livelli di benessere materiale pur non
producendo secondo quei canoni e quei mezzi che noi
definiamo onesti e di valore.
Un nero può essere un vicino, il padre, la madre, quello del
negozio sotto casa… ma in genere è la persona più insospettabile e
certamente non è evidente come quel povero disgraziato del grigio che
arranca tra un guaio e l'altro in modo visibile.
Il
grigio, in quanto a contatto con il nero criminale, ne subisce
le
conseguenze negative per cui spesso non si sente bene e quando si sente
particolarmente male, si ammala; il Sé-ombra è
continuamente in difficoltà economica ed è un vero fastidio per le
persone che lo frequentano; ebbene evitate queste persone, sono una
rovina per lo spirito.
Al
contrario del grigio, l’uomo nero, il criminale doc, non sta
cercando di farcela: il suo obiettivo, visto che vive nel terrore e sa
di essere senza speranza, è quello di FARCI FUORI.
Il grigio Sé-ombra sta cercando di farcela, ma
non si sente bene, è spesso ammalato fisicamente, ma il suo problema è
che egli è troppo materiale, troppo solido e cerca di risolvere la sua
situazione con metodi materiali: Li vedete pieni di libri, che si
informano sempre, hanno la casa e la borsa da viaggio pieni di
strampalate e costose medicine; questo per i grigi normali, ma
i
grigi spirituali hanno le loro borse piene di rimedi di
genere naturale e omeopatici: si sa, essi sono
spirituali e
devono trattare bene il corpo...
Qualsiasi loro
problema lo vogliono risolvere per mezzo di un intervento sul corpo e
questa è una cosa davvero penosa. Il Sé-ombra, contrariamente a quanto
sembra
professare, non ha alcuna idea del mondo dello spirito. Egli lavora
sull’effetto materiale per cui non fa altro che confermarlo ed è per
questo motivo che sta sempre peggio. Per il fatto che è molto solido,
molto materiale, egli non può guarire poiché non può entrare nel mondo
del pensiero, il mondo delle cause, per cui è sempre in ricaduta.
Il Sé-ombra non
può dare una mano a nessuno a migliorarsi e figuriamoci
in che modo distorto trasmette i concetti spirituali agli altri, con
quale genere di esempio: possono farvi passare per stregoni o
organizzazioni settarie.
Attenti al
loro aiuto: essi sono incoerenti ed inaffidabili, si
rimangiano spesso le promesse fatte. A proposito della loro
solidità
materiale, se chiedete i loro successi essi vi parleranno solo di cose
di lavoro e del corpo (tipo cure, sport, lavoro e cose del genere).
Queste persone possono essere ospitali o no, generose o no, ma
lo sono per modelli di comportamento acquisiti, non di cuore, ma
certamente non sono mai
RICONOSCENTI:
esse non conoscono lo scambio che
è una delle due condizioni basilari che definiscono un maestro. Poiché
l’altra condizione del maestro è quella del prendersi responsabilità
della
propria vita, per loro la causa della propria condizione è sempre colpa degli altri.
A volte la
gente per bene scambia la loro generosità per riconoscenza,
ma in realtà ci vuole un occhio attentamente addestrato per capire che
un Sé-ombra ha come un unico scopo il comprarti: il suo cuore non è mai
puro. Ha spesso gravi problemi di cuore, alle ossa, è depresso e può
avere tumori.
Un aspetto
pietoso dei grigi è la loro totale
incapacità a riconoscere il valore di attività che non siano puramente
materiali; la nostra società, l’Europa, è anche indirizzata su questa
cosa.
Un esempio:
in Italia
il D.P.R. 633/1972 (decreto del Presidente della Repubblica) è
una normativa che regolamenta le vendite fino al 2003, cioè fino a
quando è stato emesso il Decreto Legislativo 273/2003 (appunto di
stampo europeo); con questo decreto si è operata una distinzione tra i
beni materiali e quelli immateriali e in definitiva se io fornitore
vendo un libro fisico esso rientra nei beni materiali, ma se lo
fornisco come libro elettronico (e-book) da scaricarlo da un sito,
allora è un bene immateriale ed è assoggettato alla prestazione di
servizi; tali sono la consulenza dell’avvocato, del fiscalista, del
medico, ma mentre per quest’ultimo caso gli uomini grigi si
svenerebbero per pagare il medico che gli salva il corpo, essi non
valutano di alcun valore tutti gli altri tipi di consulenze.
Ora
vi illustro il comportamento di un grigio rispetto
all’essere riconoscenti quando riceve informazioni di genere spirituale.
I grigi,
che non vanno in alcun modo oltre la materialità, non
apprezzano in alcun modo questo genere di lavoro, di Opera. Eppure,
quando loro vanno a fare la spesa e devono pagare sono pronti a
spendere, ma quando sanno che corsi e informazioni che riguardano lo
spirito è giusto ricompensarle in denaro, allora vengono fuori con la
più idiota delle interpretazioni che sia mai stata fatta ad una frase
biblica.
La frase è
“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente dovete dare”:
questi Sé-ombra sono paladini nel nascondere la loro mancanza di
riconoscenza con questa frase e dicono sovente: se un insegnamento
spirituale si deve pagare, allora non può essere vero perché le cose
dello spirito non si devono pagare.
Questa è
certamente la più grande delle idiozie che abbia mai sentito
in vita mia e sono convinto che se dicessi alla cassa del negozio dove
vado a fare la spesa che la mia unica attività è tanto spirituale che
non devo ricevere nulla in cambio e questo è il motivo per cui sono
legittimato a non dover di conseguenza pagare la spesa da loro, ebbene
credo che mi butterebbero fuori a calci nel culo!!!
“Gratuitamente
avete ricevuto, gratuitamente dovete dare”: queste
persone sono incapaci di apprezzare cose immateriali e quindi qualsiasi
tipo di servizio che non sia di genere medico per i quali venderebbero
anche la loro mamma.
“Gratuitamente
avete ricevuto, gratuitamente dovete dare”: sono anni
che ho voglia di far venire a galla la verità circa il vero significato
di questa frase e ora è venuto il momento; su questa frase ci sono un
mare di preconcetti e tanta confusione; siete pronti a sapere cosa
davvero significa?
Nel
vocabolario Zingarelli alla seconda definizione della voce
“gratuitamente” è scritto dato da Dio per grazia e senza meriti della
creatura.
Il
significato di questa frase è semplicemente questo: ciò che l’IO vi
suggerisce di fare/dare nel mondo in cui appartenete, fatelo
direttamente, senza inquinarlo di aspetti umani. Quindi la frase si
riferisce esclusivamente ad un fare secondo le istruzioni del proprio
divino e un eventuale riscontro economico in questa frase non è
assolutamente considerato.
Conosco
centinaia di persone che hanno dedicato la loro vita a ciò che
faccio io, cioè a trasmettere questo genere di informazioni alle
persone e se dovessi dare ragione ai grigi io non potrei realizzare la
mission
per cui sono venuto su questa terra: parlare agli altri come
sto facendo da anni.
Non si deve dimenticare che il corpo e tempo sono le nostre
più grandi risorse: il
nostro tempo è la nostra stessa vita.
Queste
persone non conoscono il perdono: se tu fai o dici qualcosa che
per loro è scorretto, ti etichettano e ti eliminano dalla loro area, ma
al contrario sono sempre desiderosi di farsi perdonare delle loro
malefatte (io non sono interessato al perdono in quanto non sono
interessato alla condanna, ma sto esprimendomi secondo il loro punto di
vista).
I
comportamenti di un Sé-ombra sono di fatto uguali a quelli dell’uomo
nero; c’è solo una cosa che può permettere di distinguerli: l’uomo nero
oltre a tutte le porcate che abbiamo descritto vuole
avere potere sugli
altri.
QUANTI SONO I SE' OMBRA?
Abbiamo
spesso sentito dire che l'80% della ricchezza del mondo sia in
mano a solo un 20% della popolazione.
Sapete che dietro questo dato c'è un fenomeno statistico conosciuto
come Principio di Pareto?
Vilfredo
Pareto (1848-1923) è un economista e un sociologo nato a Parigi da
famiglia italiana. Nel 1897 Pareto, studiando la distribuzione dei
redditi, dimostrò che in una data regione solo pochi individui
possedevano la maggior parte della ricchezza.
Si convinse
infatti che la distribuzione del reddito e della ricchezza aveva
seguito in tutti i paesi ed in tutte le epoche un andamento regolare
descritto dalla formula
log N = log
A + m log X
dove N è il
numero delle persone con un reddito superiore ad X ed A ed m sono
costanti.
Verso la fine del 1940, l'economista rumeno naturalizzato americano Joseph M.
Juran (1904-2008), estese questo
principio di economia ai sistemi qualità e alla sociologia e lo
denominò "legge 80/20".
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| Vilfredo Pareto |
Joseph M. Juran |
In
economia, il principio di Pareto è un modo di rappresentare in forma
grafica gli aspetti prioritari di un problema, quelli su cui cioè,
concentrare gli sforzi, ma in realtà le sue applicazioni possono
applicarsi a tutti i sistemi.
In definitiva il Principio o legge
80/20, dice che in qualunque sistema e in ogni organizzazione il 20%
degli addetti è sempre responsabile dell’80% dei risultati;
quindi sono pochi gli elementi rilevanti ai fini del
comportamento
- il 20% - e tutti gli altri - l'80% - "fanno numero", cioè
contano poco o nulla sull'andamento del sistema.
Faccio degli altri esempi:
- con il 20%
dei prodotti un'azienda multiprodotto realizza l'80%
del fatturato
- il 20% dei
componenti di un prodotto costituisce l'80% del suo valore
- il 20% del
tempo produce l'80% dei risultati dell'intera giornata di lavoro
- Il 20% dei
siti web raccoglie l'80% del traffico.
- il 20% dei
clienti produce l'80% del fatturato
- il 20% dei
venditori procura l'80% dei nuovi clienti
- il 20%
delle persone fa l'80% delle assenze
- l’80% delle
vendite di un commesso deriva dal 20% dei clienti
- il 20%
delle automobili circolanti causa l’80% degli incidenti
- il 20% dei
produttori è responsabile dell’80% della produzione
- l’80% della
informazione utile proviene dal 20% dei siti
- il 20% del
valore delle scorte occupa l'80% del magazzino
- il 20% del
personale crea l’80% dei problemi
- il 20% del
personale (diverso dal precedente) è capace dell’80% della
produzione
- l’80% dei
reclami proviene dal 20% dei prodotti e dal 20% dei clienti
e così via, potendone voi verificare la correttezza e la veridicità su
infiniti aspetti.
Per
questo Principio, l'80% dei guai del mondo è riconducibile solo ad un
20% di individui. E ancora: a quanto equivale, abbastanza
precisamente la percentuale dei "cattivi" (grigi+neri) rispetto ai
"buoni" (bianchi)? E', semplicemente, del 20%.
Poiché i grigi e
i neri rappresentano meno di un quinto della popolazione, il paradosso
è che una persona su cinque sta cercando di bloccare quattro uomini
bianchi e spesso ci riesce pure; ma poiché il Principio 80/20 individua
la fetta del sistema dove concentrare gli sforzi per farlo funzionare
al meglio, in condizione di massima efficienza, possiamo senza
dubbio affermare che se questa piccola percentuale venisse fermata, ci
sarebbe un’immediata ripresa sociale ed economica e di
qualsiasi attività.
Forse è
proprio nelle due immagini che seguono la differenza nel modo di vedere
di un bianco e di un grigio:
la Vita
vista da un Sé-bianco
la Vita vista da un Sé-grigio
Per terminare questa
dissertazione, prima abbiamo detto che su cento
persone gli uomini neri si contano sulle dita di una mano: ma
quanti sono in realtà?
Ebbene, se analizziamo un'altra caratteristica del Principio di Pareto,
scopriamo che esso è ricorsivo,
cioè che ha caratteristiche frattali, il che vuol dire che esso, con un
margine di errore superiore, vede le caratteristiche originarie che si
ripetono (per questo si dice avere caratteristiche frattali). Quindi se
il 20% della popolazione dà fastidio all'altro 80%, il Principio dice
che, di questo 20%, a sua volta un 20% è costituito da persone davvero
pericolose, i neri; il 20% dell'originario 20% corrisponde a 4
individui.
Poiché il Principio è tanto più preciso quanto più i numeri
sono
grandi e diviene meno preciso se i numeri sono piccoli, possiamo dire
che almeno un 2 persone su 100 sono menti criminali,
i veri
uomini neri: facile, no?!
COME
LIBERARSI DEI SE' OMBRA
Ciò
di cui voglio ora parlarvi non è una cosa nuova; sono anni che
"ripeto" questo principio: "Chi di forza ferisce, di forza perisce".
In
Italia, dopo Russia, Repubblica Ceca, Germania e altri paesi, è
arrivato il primo volume di una trilogia dedicata al Transurfing;
questo
termine vuole significare l'abilità di scivolare dalla linea del tempo
attuale ad un'altra nel caso in cui quella in cui ci troviamo non ci
piace.
In questo testo l'autore russo Vladim Zeland associa
l'inconscio collettivo ai pendoli e dice che chi entra in risonanza con
una determinata frequenza del pendolo, ne viene catturato. I pendoli
esistono solo per succhiare energia alle persone ed opporsi ad un
pendolo è impossibile poiché, nutrendosi i pendoli - l'inconscio
collettivo - delle nostre energie, più ci opponiamo più diviene
potente. A pagina 62 il libro TRANSUFING:
Come scivolare attraverso la realtà - Lo spazio delle varianti,
dice:
Lottare
contro un pendolo è inutile. [...] lottare contro un pendolo equivale a
rifornirlo di energia. La condizione prima e più importante per il
successo è rinunciare alla lotta contro il pendolo.
In
primo luogo i pendoli si presentano in misura proporzionale ai vostri
tentativi di liberarvi dalla loro pressione. Potete ripetere
all'infinito "Smettetela, lasciatemi in pace" e potrà anche sembrarvi
di esservi riusciti a liberarvi della loro influenza. In realtà, così
dicendo, non fate che nutrirli della vostra energia e attaccarveli
ancora di più. [...] Ma l'importante è non lottare contro di lui, non
giudicarlo, non arrabbiarsi, non perdere il controllo della situazione,
perché, diversamente, fareste il suo gioco.
Di
testi e di parole sul cambiare la realtà ne abbiamo già visti tanti, ma
questa volta devo dire che qualcosa di nuovo è accaduto: cosa ne
pensate infatti di queste frasi? Tenete presente che questo è solo uno
dei tre libri previsti in cui si tratta questo argomento; ecco gli
altri
due poi disponibili in primavera e in inverno 2010:
Finalmente un autore che la pensa come noi e che ha messo in
chiaro come non farsi schiacciare dall'inconscio collettivo.
Esempi
di pendoli sono tutti riconducibili ad atteggiamenti che nascondono uno
scopo nascosto: quando una persona drammatizza, piange, fa uso del suo
fascino o qualunque altro atteggiamento che si utilizza per ottenere
potere sugli altri è riconducibile al concetto di pendolo. Ci
sono
persone che pur di ottenere l'attenzione si farebbero ammazzare, altre
piangono, altre fanno cose stupide e tutto ciò solo per ottenere
ammirazione.
Potremmo dire, in definitiva, che ogni volta che
facciamo le cose per farci ammirare o riconoscere dagli altri,
alimentiamo il pendolo, ma il VERO pericolo è quando il nostro
corpo-emozionale è molto carico: quando abbiamo troppo abusato del
nostro potere emozionale sulle persone, allora le nostre emozioni
vengono agganciate dall'enorme energia del pendolo di
gruppo
e allora scatta una dipendenza,
qualcosa che non riusciamo più ad affrontare, una cosa a cui non
riusciamo più a star di fronte; questa cosa risulta in
una perdita di abilità.
A questo punto, non essendo più in grado di procurarci quella cosa per
mezzo di quell'abilità, ecco che diveniamo schiavi di qualcuno
che
quella cosa ce la può offrire: chi di potere
ferisce, di potere perisce e qui stiamo parlando di
emozioni, di qualcosa di davvero grosso.
Hai
voglia di usare THE SECRET prima o dopo pranzo se prima non ti liberi
dalle catene in cui
ti sei aggrovigliato; la prova che sei incatenato sta
proprio nel fatto che stai cercando di usare The Secret per cambiare la
tua
vita. Ma la prima cosa in assoluto da fare è, invece, cambiare
l'atteggiamento di potere che abbiamo verso gli altri: i Sé-ombra hanno
un'enorme fame di potere.
Facciamoci ancora aiutare dal libro Transufing.
In questo primo volume della serie, Lo spazio delle varianti,
Zeland parte con lo spiegare l'universo quantico con appunto i termini
di spazio delle varianti, per cui si comprendono bene le
relazioni
con le possibilità infinite del Campo e il concetto di linee del tempo.
Quindi l'autore si incanala nel discorso PRATICO
di come liberarsi dall'azione di soffocamento prodotto dalle forze
negative che ci vengono restituite quando ci opponiamo con forza alle
cose.
Il concetto rimane il solito:
opporsi
alle cose determina un'energia di
rimbalzo che ci colpisce direttamente sui denti.
E' per questo motivo che la vita non cambia!
E' per questo motivo che la sofferenza non scompare!
E' per questo motivo che il presente ci pesa!
E' per questo motivo che non ce la si fa più!
Ne sai qualcosa di queste frasi, vero?
Ricorda: prima di riuscire ad andare in qualche parte, ci si deve
liberare dei blocchi che ci costringono a stare qui, su questa linea del
tempo!!!
Se vuoi, puoi leggere questo servizio di qualche mese fa: Il pericoloso aspetto delle energie di
rimbalzo: ti prometto che avrai una grossa comprensione in
merito.
Qui non si tratta di essere emotivamente neutri e di non agire: si
tratta di agire senza emozioni, di perseguire un risultato senza attaccamento.
Quindi se dobbiamo allontanare qualcuno, ci dice Zeland: "mandateli al diavolo e vedrete
che se ne andranno dalla vostra vita", ma la cosa
importante è prendere una decisione senza emozione.
I
Sé-ombra sono le entità su cui i pendoli hanno fatto
maggiormente
presa; i pendoli, le forze dell'inconscio
colletivo, utilizzano i Sé-ombra in modo
totalmente meccanico per rafforzare la forza che essi hanno;
l'energia dei pendoli, che è sempre negativa, può rafforzarsi solo in
un modo: se tu ed io ci opponiamo alla cosa oppure
se vogliamo manifestare potere, ma, ripeto,
l'opposizione sbagliata è quando si agisce con emozione.
Se
qualcuno ti sta violentando tua figlia sotto gli occhi e tu non
intervieni, non sei un distaccato, sei un idiota. Ricordo il detto: Arjuna
uccide i suoi nemici con il sorriso sulle labbra; uccide perché è suo
dovere di soldato, lo fa col sorriso poiché non porta rancore a nessuno.
| Da
questo pulsante puoi leggere e scaricare
gratuitamente il file del capitolo 2 dal titolo I Pendoli: |
 |
| Da
questo pulsante puoi leggere e scaricare
gratuitamente il file dell'INDICE: |
 |
L'odio
è, tra le vibrazioni energetiche dell'inconscio, la
più carceriera che esiste,
quella che maggiormente ti blocca in Matrix.
Arrabbiarsi o odiare i Sé-ombra non va bene, come non va bene
arrabbiarsi per qualsiasi cosa; d'altronde se i Sé-ombra sono nella
vostra vita è perché VOI avete attratto quel tipo di energia e a
questo punto il gioco prevede che li vediate come degli
insegnanti/insegnamenti
emozionali.
E' inutile andare a spendere una barca di soldi in corsi spirituali,
quando il vero Corso
è quello del quotidiano: di questo ce ne dimentichiamo spesso, troppo
spesso!
Quindi trovate il coraggio di reclamare e isolate i Sé-ombra
come se
avessero la peste; non capisco perché persone con pericolose malattie
infettive debbano essere messe in quarantena per non
contagiare gli
altri, mentre questo tipo di personalità, in possesso di una malattia
ben più grave della peste, possa girare liberamente
danneggiando le
persone per bene.
Forse
perché la storia la scrivono i vincitori: tutto normale per far
divenire il mondo un
deprimente scenario in toni di grigi a loro immagine e
somiglianza.
Se
non li isola la società civile è perché non lo facciamo noi: è perché
non ci mettiamo abbastanza impegno ad annullare il pendolo a
cui vibrano;
in definitiva è responsabilità di chi sa e non fa se le cose continuano
ad andare male.
Come sempre, d'altronde...
Arcangelo
Miranda
© copyright 2009 Arcangelo Miranda – è consentita
la pubblicazione con l’obbligo di inserire anche un link attivo
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