CRIMINI VERSO
GLI ANIMALI
perpetrati
quotidianamente da vegetariani, vegani e animalisti.
postato
il 2 luglio 2009
Titolo altisonante per un messaggio importante: fa anche rima. Ma il
vero titolo di questo servizio è:
Il pericoloso
aspetto delle energie di rimbalzo
Ciò che voglio
sottolineare in questo servizio è, ancora una volta, il
concetto che
chi
di forza ferisce, di forza perisce. Quando ci opponiamo a
qualcosa stiamo rafforzando quella cosa.
In Giobbe 3:25 è citata una frase di quelle che dovrebbero essere
definite storiche: Mi è
accaduto ciò che più temevo. Le peculiarità di
questa frase sono tante e riguardano tutte il modo in cui funziona la
mente.
Il
pensiero
positivo ha preso molto piede, ma il più delle volte ha
creato eserciti di persone deluse ed emotivamente distrutte poiché,
nonostante centinaia e migliaia di ore impiegate a fare
inutili esercizi e
migliaia di euro spesi per frequentare corsi di pensiero positivo,
nulla è cambiato nelle loro vite. Una sbavatura di pensiero positivo
ricopre una massa di pensiero negativo; il pensiero positivo
non è
un vero pensare positivo, ma solo camuffare un pensare e un sentirsi
negativi. Il dramma è che questi psyco-istruttori vi stanno ingannando
cercando di standardizzare con Corsi e Manuali il vero pensiero
positivo che è nel profondo di ciascuno e che è lo Sconosciuto. Vi
stanno dicendo che dovete migliorare e che dovete perfezionarvi e bla
bla bla e bla bla bla; ma se siamo già Dei, può il Perfetto aumentare
la sua perfezione o
l'Eterno prolungare la sua eternità? Pensi di essere cattivo? Pensi di
dover essere buono? In entrambi casi ti polarizzi; io penso solo che
tu sei dio e solo credendo di esserlo già ora ti puoi
percepire in
quanto tale e ciò è possibile solo se non ci si sente frammentati con
il tutto.
L’errore
fondamentale consiste nel credere che il pensiero positivo sia
basato sul fatto che, dalla propria mente (piena di esperienze umane),
l’uomo possa elaborare qualche pensiero che gli possa migliorare la
vita e ciò è assolutamente falso: dalla mente può solo provenire
ulteriore errore. Infatti i veri pensieri positivi sono
quelli che il Sé ci indica e che davvero ci fanno migliorare la vita ed
avanzare nel riconoscimento di noi stessi.
Da questa
enorme malcomprensione deriva il fatto che le persone
giungono, come scimuniti, ad andare in giro con un sorriso idiota
perché “pensando positivo” anche quando qualcuno gli sta violentando la
figlia o politici stolti stanno distruggendo
la nazione.
Certamente è
importante non farsi prendere dal panico degli accadimenti
negativi in modo da riuscire a fronteggiarli, ma tutt’altra cosa è
stare lì ad avere pensieri positivi poiché, in fondo in fondo, ci si
sente molto negativi; ma poiché è il sentire - l’emozione che tu provi
- il vero motore della creazione, ecco che continuamente si conferma
una manifestazione, una realtà, negativa.
Il sentire è ciò che, di seguito all’idea, all’immagine che abbiamo
nella nostra mente, produce la creazione. Quindi ci accadrà sempre più
quello che più temiamo: poiché
ho avuto terrore di una cosa terribile essa viene su di me
e ciò di cui ho avuto paura viene a me. Perché accade ciò? Poiché
Coscienza ed Energia, determinano la realtà (vedi il relativo servizio QUI).
In realtà il
principio è che ogni cosa verso la quale spariamo
un’emozione, quella cosa tende a divenire sempre più
solida. Madre Teresa di Calcutta, cosciente di questa cosa,
diceva di
non voler essere invitata a manifestazioni contro la guerra, bensì a
quelle a favore della pace.
Sapete di quei banchetti che raccolgono le firme contro la droga che
tutti noi vediamo per strada? Ebbene, sapete come rimangono perplessi
quei ragazzi che, al loro invito di una firma contro la droga io
dico
loro che non sono contro! Questo non significa che io sia a
favore:
essere contro una cosa significa polarizzarsi e
farla accadere. Io semplicemente non considero quella cosa nella mia
mente, per cui quella cosa, nel bene o nel male (duale), non accade.
Così ho vinto il mondo (Giovanni 16:33), identificando nel mondo la
trappola della dualità; per questo gnosticamente si dice “il mio regno
non fa parte di questo mondo" (Giovanni 18:36).
Se fossi contrario alla droga, in quello stesso istante altri ragazzi
ne farebbero uso.
No
alla guerra: una frase molto stupida e mooooolto pericolosa. Perché non
fare petizioni, picchetti
e dimostrazioni a favore della pace così che non alimentiamo il
problema e davvero otteniamo qualcosa di valore?
 |
Madre Teresa di Calcutta,
che sapeva come funzionavano queste cose, affermava: "Non
invitatemi a dimostazioni contro la guerra, bensì ad eventi a favore
della pace".
Quando ci
opponiamo a qualcosa stiamo rafforzando quella cosa.
|
Ebbene, se
fate un’analisi della vostra vita e degli accadimenti che
potete rilevare dalle soppressive notizie di TV e giornali, vedrete
sempre che più si combatte qualcosa, più quella cosa diviene solida.
Oscar Wilde diceva: “Parlatene bene, parlatene male, ma purché ne
parliate”, ma forse non immaginava la potenza di questa frase.
I
grandi della
terra sanno che più viene coltivata un’emozione contro di loro
da parte di tutte quelle fonti che si definiscono
necessarie investigatrici della
contro-informazione, fonti prezzolate
il
più delle volte, più si crea questo effetto
rafforzamento
grazie
agli stupidi che le ascoltano e che si fanno coinvolgere
emotivamente. Coloro che (volutamente)
fomentano investigazioni sulla contro-informazione o sulla
disinformazione sanno
che diverranno
più forti
poiché sono proprio le emozioni del lettore che renderanno il nemico
sempre più
solido: la sua rabbia, il suo odio, il suo rancore; questa è energia
pura vostra con cui Loro sopravvivono!!! E' un modo molto
sottile, ma anche molto scontato per chi conosce il gioco, per fare
marketing molto malvagio. Puoi leggere qui come funzionano queste
strategie: Perché la gente crede quasi a tutto.
Ora entriamo nel merito del servizio in relazione agli animali; io amo
gli animali, ho sempre posseduto animali. Attualmente vivo con un cane
e quattro gatti con i quali ho un rapporto molto empatico. Molti di voi
probabilmente ricorderanno la notizia che da settembre 2003
iniziò ad assumere i
contorni di un dramma che si stava consumando allo Zoo di
Napoli, mese in cui venne dichiarato
fallito;
ecco una
testimonianza di allora:
Quel
che resta dello zoo di Napoli
La Repubblica — 03 marzo 2004 pagina 7
sezione:
NAPOLI
Il camion
della morte due giorni fa ne ha scaricati quattro,
all'Istituto zooprofilattico di Portici: due mufloni,
altrettante antilopi. Dal parco
dello Zoo di Fuorigrotta quel furgone non esce mai vuoto: nelle ultime
settimane
ha caricato anche carcasse di gazzelle e capre. Poi è toccato
all'aquila della steppa e all'ocelot, al pappagallo conuro dorato e al
boa
conscrictor. E ancora: chi ricorda il leone semicieco, angustiato in
una gabbia lurida di 3 metri quadri e il giaguaro con la cataratta
cronica bilaterale e le zampe deformate dal cemento? Su quel camion
sono finiti anche loro, deceduti non certo di vecchiaia come
l'ippopotamo. Vittime, piuttosto, di una oscura indifferenza,
sacrificate
al silenzio che suona a morte di quel che resta del giardino zoologico
di Napoli. Che conta i superstiti: 688 esemplari secondo l'ultimo
censimento della Guardia Forestale; erano circa 900 (escludendo i 300
pesci) nel gennaio 2003. Di oltre 200 animali dunque non è ben chiara
la sorte. In base ai controlli della Forestale, inoltre, 5 tartarughe
sono state rubate. I cani? Le loro gabbie sono vuote, tutti trasferiti.
Ma di quattro, di cui si era persa memoria, oggi si sa che sono morti.
Ugo Mereu, numero uno del Cites Corpo Forestale dello Stato sulle cause
di tanti decessi, troppi in così poco tempo, vuole vederci chiaro ed ha
annunciato un'indagine. Non solo. Nei prossimi giorni il Corpo dello
Stato avvierà il trasferimento di parte delle bestie, a partire da
volatili e procioni, in Toscana: nell'area WWF di Sempriciano (vicino
Grosseto) e nel Centro di recupero di Pistoia. Sulle morti a ritmo
quasi quotidiano degli animali, i veterinari dell'ASL Napoli 1,
incaricati della tutela sanitaria da quando lo zoo è andato fallito,
appaiono sconcertati e sembrano cadere dalle nuvole. Anch'essi
vogliono vederci chiaro ed hanno fatto richiesta per effettuare l'esame
autoptico su due mufloni e due antilopi per accertare le cause
del decesso. Posta sotto il controllo della curatela fallimentare,
l'area dello zoo ha da qualche tempo assunto una dimensione irreale,
quasi spettrale. Fuori i cancelli neanche il suono di un belato o un
timido ruggito. Nessun controllo o presidio protegge il parco. Che un
atteso bando dovrà mettere a gara. «È da ottobre
che si parla del
bando
e del trasferimento degli animali - avverte la Lav - ma dopo tanti mesi
non si è mosso nulla».
|
Qualche mese dopo queste notizie, nel 2004, su un quotidiano di Napoli
venne stampata la notizia che, oltre a molti singoli privati, un gruppo
di
persone che aveva voluto rimanere nell’anonimato, aveva dato un aiuto
enorme allo Zoo di Napoli provvedendo ad enormi quantità di cibo e di
farmaci per mezzo dei quali molti animali furono salvati e
trasferiti.
Ebbene, è importante ora rivelare che il sottoscritto e tutti gli
Studenti
di Progetto
per l’Immortalità
della Classe che allora era
in essere, provvedettero a far recapitare allo Zoo di Napoli
diverse migliaia
di euro in cibo e farmaci pagati di tasca propria e con una raccolta
fondi eseguita sul filo del rasoio visto che gli animali morivano in
continuazione (leggi il secondo servizio de La Repubblica).
Ci fu un impegno enorme da parte di tutti
noi e di persone esterne alla Scuola e al Gruppo I AM che ci misero a
disposizione camion con i quali ci
recavamo alle 6 del mattino al mercato ortofrutticolo dell’ingrosso di
Via Aulisio e, grazie al
suo Presidente, ricevemmo la collaborazione di tutti i grossisti lì
presenti che, senza pensarci due volte, ci regalarono migliaia di chili
di prodotti per gli animali, con quell'atteggiamento generoso tipico
dei napoletani. Poi passammo all'acquisto di quintali di carne e di
pesce e di migliaia di euro di farmaci. Tutti i prodotti alimentari e i
farmaci necessari
furono concordati con il responsabile veterinario dell’ASL
Napoli 1 con cui ero
costantemente in contatto, anche per le cipolle da dare alle giraffe,
il pesce per gli orsi e la carne per i leoni e le tigri.
Noi non
siamo a favore di zoo o circhi che sfruttano animali e quella
situazione specifica non ci
piaceva, ma in quel dramma era necessario fare qualcosa e tutte le
azioni che abbiamo fatto non includevano mai
rabbia nei
confronti di ciò che era avvenuto e di coloro che avevano fatto fallire
lo Zoo (come avete letto nel secondo servizio
de La Repubblica, lo stesso Comune di Napoli, che
sosteneva economicamente lo Zoo con migliaia di euro l’anno,
per
mezzo della sua stessa azienda idrica, l'ARIN, aveva avviato
la procedura di fallimento per non aver
ricevuto il
pagamento della bolletta dell’acqua). Con quanto ho
raccontato credo che non ci sia alcun dubbio sui sentimenti
che nutrono nei confronti degli
animali coloro che fanno parte della Scuola e del Gruppo I AM
e me stesso. Quindi, il nostro desiderio è che una buona parte
di
vegetariani, vegani e animalisti che nutrono sentimenti ostili
verso coloro che maltrattano gli animali, siano fermati per
mezzo
di una cultura che tenda a non farli risultare reali alle persone in
modo che isolati scompaiano e si tolgano dai piedi per sempre; amen
(cioé così sia)!!! Ci auguriamo che scompaiano per sempre, proprio per
il bene degli animali; chiaramente stiamo
parlando del loro ruolo e non della loro persona.
È giunto il momento di comprendere che la cultura dell'odio che l'uomo
mette
nei confronti di quegli uomini che maltrattano gli
animali (o per
qualsiasi altro motivo) spesso spacciata
da comportamento nobile
nei confronti degli animali, fa parte di un programma che è stato
inserito nella testa dell’essere umano che lo distrae dai suoi
veri
compiti terreni; questo lo potrete leggere a breve nel prossimo
libro IO SONO Immortale.
Ora facciamo una domanda importante per entrare nel vivo del discorso:
avete mai sentito le urla di dolore di un cavolo quando viene colto e
poi tagliato a pezzi? Avete idea della sofferenza che
prova quando viene messo
in padella, nell’olio bollente, per essere cotto? Ragazzi, non avete
idea di come cavolo grida un cavolo che viene tagliato!!!
Se le persone
avessero percezioni sviluppate si renderebbero conto,
che, in definitiva, quasi non c’è molta differenza tra le grida di
dolore di un cavolo o di una mela da quelle di un animale quando viene
macellato.
Bella
questa,
vero? Ora cerchiamo di essere seri: allora cos’è il vegetarianesimo?
Perché esiste? Innazitutto una precisazione per i poco addetti ai
lavori: il vegano, a differenza del vegetariano, non si nutre o usa
neanche prodotti provenienti dall'attività animale, quali il
miele, il latte e i latticini, le uova o gli abiti in lana,
fino
ai prodotti quali il corallo per i gioielli.
Andiamo più in
profondità alla cosa e vediamo che qui
casca l'asino: il vegetarinesimo e il veganesimo sono nati come stili
di vita per l'evoluzione spirituale; ciò significa che vi è stata una
scelta auto-determinata da parte dell'individuo. Cosa diversa, e da lì
il passo è stato breve, che coloro che sono stati soggetti ad un trauma
o ad uno shock in cui erano coinvolti animali (anche dopo aver visto o
letto un servizio
giornalistico), sono divenuti vegani come risposta rabbiosa ad una cosa
che faceva loro troppo male; in questo caso non ci si è avvicinati al
veganesimo per scelta autodeterminata, bensì per contraccolpo
emozionale.
La vita
animale fa parte del tutto ed è nostro dovere
preservarla il più possibile e questa posizione dovrebbe
essere da
noi formalizzata a seguito di un esame di coscienza dal quale ci
rendiamo conto che l'armonia del tutto dipende anche da noi. A questo
punto si può scegliere "liberamente" di essere animalisti in quanto
qualcuno che aiuta e ci tiene agli animali. E' abbastanza logico
che essendo animalisti in genere si è anche fondamentalmente
vegani (visto che questo stile riguarda l'espansione spirituale e che
con gli animali non ha proprio nulla a che vedere); ma il caso estremo,
seppur paradossale, è che si potrebbe essere animalisti pur
continuando a nutrirsi di carne e a usare abiti ed
accessori provenienti dalla lavorazione di pelli
animali.
Tutti i
maestri spirituali e grandi uomini sono stati vegetariani.
La
lista dei grandi maestri spirituali e di altri uomini famosi che hanno
praticato il vegetarianesimo non ha fine; se si volesse citarli tutti,
questo capitolo probabilmente non sarebbe sufficiente: Virgilio,
Orazio, Platone, Ovidio, Petrarca, Pitagora, Socrate, Gandhi,
Shakespeare, Voltaire, Isaac Newton, Leonardo da Vinci, Charles Darwin,
Benjamin Franklin, Emerson, Albert Einstein, Leone Tolstoy e molti
altri, ma anche Hitler e altri come lui lo furono. Comunque,
in
genere il concetto di vegetarianesimo subentra in quello dello stile di
vita e dell’espansione spirituale, ma chiaramente non è sempre così.
Si deve comprendere una cosa: i regni inferiori devono servire quelli
superiori e, sulla scala della consapevolezza, l’essere consapevole
che è l’uomo detiene il posto più alto. In questo
momento
non sono
interessato a sterili battute sull’uomo: esso è comunque ciò che
incarna le maggiori potenzialità della divinità nell’universo fisico!!!
Chi ha letto il servizio esplicativo sulle forme-pensiero (Anatomia del
perdono) deve ora sapere questo: le forme-pensiero
degli animali
sono quelle che maggiormente rimangono bloccate nel campo eterico
dell’uomo e questo è il motivo fondamentale per il quale si deve
evitare di mangiare
carne o ricoprirsi di abiti di pelle animale (non mi riferisco alla
lana).
Andare a fare
la spesa di prodotti animali, specie quelli macellati, è
come portarsi a casa le forme-pensiero nella busta della spesa.
Mangiare carne influisce sulla mente, ma anche mangiare amidi, proteine
vegetali, grassi e prodotti caseari in quanto producono scarti
metabolici acidi su
cui si ancorano le forme-pensiero: non c’è molta differenza tra il
beccarsi le forme-pensiero di un animale di cui ci si nutre oppure
quello di pompare quelle già nostre.

L’alimentazione
va tenuta quindi sott’occhio per tre motivi: innanzitutto per un fatto
di acidificazione del sangue, poi per un fatto di dipendenza data dal
gusto, dalle "voglie" e come terzo motivo c’è il fatto che, essendo gli
animali dotati di un’anima di gruppo, sul corpo dell’animale sottoposto
a macello si riversa la condizione di paura di questo “IO” collettivo
impregnando ogni cellula della carne del malcapitato animale; l’uomo
che si nutre di queste forze per mezzo della carne, se non ha
la potenza di contrastarle,
ne diviene effetto. Ma quando il livello dell’individuo
diviene alto, mangiare carne non influirà più sulla sua mente, ma
certamente non sentirà neanche più di doversene nutrire poiché non gli
serve.
Del nutrirsi di animali, c'è un tipo di carne che è
particolarmente vietata dalle
dottrine islamiche ed ebraiche: quella di maiale. Ma se ci
sforziamo
un po’ con quei quattro neuroni che ci troviamo in testa, sappiamo che
le uniche valvole cardiache naturali che possono essere impiantate nel
cuore umano, sono quelle di maiale, per l’estrema compatibilità. Questo
è il punto: il maiale è l’animale che più biologicamente assomiglia
all’uomo e questo significa che le sue forme-pensiero sono molto
appiccicose per il nostro corpo eterico, per cui i prodotti a base di
maiale e cinghiale devono essere evitati per la salute e la
stabilità di chiunque si
trovi su un percorso di realizzazione del Sé.
Ritornando alle valvole cardiache di maiale da impiantare nell’uomo,
tocchiamo un aspetto molto importante del fatto che i regni inferiori
devono servire a quelli superiori.
L’utilizzo di frutta e verdura (vegetarianesimo) è un passaggio
obbligato per colui che è
sulla strada della realizzazione del Sé visto che le forme-pensiero dei
prodotti del mondo vegetale ci fanno un baffo al nostro campo eterico.
C’è però un
aspetto molto importante: poiché le forme-pensiero si
dispongono nel corpo eterico solo se nell’organismo fisico ci sono
elementi estranei a cui possono ancorarsi, qui il concetto
sembrerebbe
abbastanza facile: se mi detossifico da vecchi farmaci, tossine, muco,
pus, vermi, batteri e virus patogeni, metalli tossici e tutto quanto è
davvero estraneo e contrario alla sopravvivenza e alla vitalità del mio
corpo fisico, anche tutte le forme-pensiero vanno via e guarisco.
Questo è vero,
ma si deve considerare un aspetto: un individuo potrebbe essere così
carente di sostanze nutritive che, nonostante la continua pulizia
(detossificazione), l’organismo non riesce a riprendersi a
livello
di
assetto metabolico, cioè non riesce a recuperare energia.
Il problema è
che se vogliamo creare la realtà fisica, abbiamo bisogno
di creare emozioni nella nostra mente, ma se non abbiamo energia non
possiamo creare emozioni e quindi non possiamo cambiare la
realtà.
Il problema è che l’energia biologica dipende dal metabolismo del ferro
e se i livelli di una serie di parametri che lo riguardano non è a
posto (sideremia, ferritina, transferrinemia, vitamina B12, emocromo
ecc. ecc.), non
sarà possibile creare la realtà.
L’aspetto drammatico è che se i vari livelli di ferro e la Vitamina B12
sono al di sotto di un
certo valore, che nel prossimo libro IO SONO Immortale
definiamo livello di non ritorno, allora sarà impossibile
riprendersi e per
questo motivo suggeriamo addirittura di fare limitato uso di carne.
Non dimentichiamo che il termine ferro proviene da sideros che è la
stessa radice di siderale, di stella, e che dà l’idea dell’universo,
dell'immensità e
dell’espansione; se il nostro metabolismo di ferro&company non
è a posto, non
possiamo, usando un termine alchemico, trasformare il nostro stato
ferrico in aurico, cioè non possiamo trasmutare il ferro volgare nel
nobile oro.
L’ho osservato molte volte: se l’organismo è al di sotto di determinati
livelli di ferro, hai voglia di pulirlo e di disintossicarlo con tutti
i prodotti e i metodi che vuoi, ma se non mangi carne non c’è niente
da fare, senza forze, non puoi vivere energie nel tuo corpo e quindi
non puoi simulare emozioni nel tuo creare-mentale, per cui non potrai
cambiare la realtà. Non venitemi a raccontare che "sono vegetariano e i
miei livelli di ferro sono un po' al di sopra di quelli minimi": quella
non è salute, è sopravvivenza minima.
Questo significa che se è necessario mangiare carne è etico
farlo, ma se i
tuoi livelli di ferro sono a posto, non è etico nutrirsi di prodotti
della
macellazione. Negli universi non esistono gli assoluti, per cui per
tutto ci deve essere sempre una modalità etica che ne giustifica l’uso
particolare.
Passiamo ora ai crimini che vegetariani, vegani e animalisti ogni
giorno, 24 ore al giorno, perpetrano nei confronti degli animali. Un
essere libero non si identifica con nulla, poiché sa che in un universo
duale se ti identifichi con una parte, per continuare a vivere ha
bisogno di “combattere” la parte che non la pensa come lui; questa
cosa, tra l’altro, violerebbe anche la libertà delle scelte di
ognuno per necessità di imposizione.
Lo
so che quando eri piccolo può essere enormemente traumatico trovarsi
nel piatto il coniglietto con cui hai giocato e ora provi rancore, ma
un essere libero semplicemente è impegnato a FARE per migliorare la
qualità della vita del posto in cui si trova e non perde tempo a
combattere contro chi, ad esempio, mangia carne, perché sa che se si
ostina a combattere una parte, il suo nemico diviene più solido e quindi mangerà più carne.
Egli
sa che chi di forza ferisce di forza perisce e sa che ciò che più teme
gli accadrà: quando ci
opponiamo a qualcosa stiamo rafforzando quella cosa.
Ricordate
dell'effetto entanglement di cui abbiamo parlato nel servizio Il nostro scopo?
Ebbene
l'entanglement è il fatto che tutti siamo uniti a tutti e tutto per
affinità e questo vale sia per le emozioni negative che per quelle
positive. Ora se applichiamo questo concetto all'odio che qualunque
individuo polarizzato e identificato in un ruolo (vegetariano,
animalista, salvatore dei malati & compagnia bella)
che esprimerà verso qualcuno, si rifletterà in un altro individuo,
anche a
distanze estreme, grazie a livelli di entanglement molto bassi che sono
propri dell'inconscio collettivo. E così abbiamo più pedofili, più
spacciatori di droga, più delinquenza, più prostituzione, più frodi:
per ognuna di queste situazioni c'è sempre qualcuno che gli è contro e
che le alimenta etericamente.
L'esempio che
segue vale per tutto, ma pensiamo a questo articolo: quando colui che
odia pensa di
opporsi al mangiare carne degli altri, la sua onda colpisce l'inconscio
collettivo
il quale riattiva una forma-pensiero di qualcuno che in quel momento è
al supermercato e, passando innanzi al banco carni, guarda caso gli
viene voglia di carne e, acqusitandola, terrà in essere la cultura
della carne e della macellazione. Guarda questa immagine e cliccaci su
per ingrandirla.

Quindi, una
persona intelligente non combatte chi mangia carne e chi
usa prodotti animali e, certamente, non prova alcun rancore, poiché
sa che se lo facesse, sarebbe direttamente responsabile del
fatto che altri animali ne soffriranno.
Per
combattere qualcuno devo avere qualcuno che continuamente si
comporta come io non voglio e, poiché è facile abituarsi alle emozioni,
per continuare a provarle devo odiare sempre di più chi mangia carne;
ma facendo così colui verso il quale indirizzo le mie maggiori dosi di
rancori deve divenire sempre più carnivoro in
proporzione al mio aumentato odio
e rancore verso di lui.
Siamo troppo
deboli emotivamente: la
pubblicità funziona poiché siamo immersi in un sonno
ipnotico. Anche su
chi non acquista i prodotti per ripicca vuol dire che una reazione
avversa è
comunque stata provocata ed è proprio questa reazione che dopo
porterà i suoi frutti poiché questa
avversità indurrà etericamente i consumatori che sono già caduti nella
trappola dell'acquisto ad
acquistare ancora di più: capite!!!
Ciò
significa che quando questi vegetariani, vegani e animalisti
odiano qualcuno e poi lo odiano sempre di più, sappiano che loro sono
responsabili del 50% degli inutili omicidi verso gli animali, poiché se
costoro non ci fossero, il mondo animale soffrirebbe meno.
Ho conosciuto centinaia di questi oscuri personaggi vegetariani,
animalisti e vegani che sono contro
coloro che usano prodotti animali.
Figuratevi che ricevo in continuazione inviti e-mail a partecipare a
manifestazioni tra cui fare picchetti dinanzi alla televisione di stato
contro
programmi in cui sono stati presentati ricette a base di
carne. E vi dirò di
più: mi è anche pervenuta
una e-mail in cui si invitava ad una petizione per far passare alle
camere una legge in cui si sarebbe dovuto mettere al bando il famoso
modo di dire “In bocca al lupo” poiché la risposta “Crepi il lupo” non
era rispettosa nei confronti di una specie protetta.
Per l'odio,
il rancore e la rabbia che Vegetariani &
Company mettono contro
altri uomini copevoli direttamente di commettere
atrocità, diventano indirettamente responsabili del 50% delle
nefandezze che avvengono quotidianamente nei confronti degli animali.
Ma, porco
diavolo
(forse anche questa affermazione è vietata?), non è
meglio fare una manifestazione non
contro questi avvenimenti, bensì a
favore del fatto di richiedere uno spazio educativo
per gli ideali vegani alla televisione?
E'
molto difficile non trasmettere le cose con paura e allo
stesso tempo mostrare l'urgenza dell'azione.
Ma possibile
che questi idioti non si rendono conto che più fanno così
più il nemico mangerà carne e più animali verranno uccisi e torturati a
causa del
loro atteggiamento?
Sapete della questione della mosca che Obama, il presidente degli USA
ha ammazzato? Guardate questo filmato:
Ebbene, alte si sono alzate le urla allo scandalo: gli
animalisti
hanno gridato indignati a questo
atteggiamento omicida verso la mosca. Non ci credete? Guardate
quest’Ansa QUI. Hanno addirittura regalato al
presidente
uno scacciamosche non mortale (per le mosche).
Ricordo che 25 anni fa ero in India in un luogo definito sacro e anche
lì, l’idiota di turno, affisse innanzi a tutte le centinaia di case e
capannoni dove si dormiva un cartello in cui esortava ad avere rispetto
delle zanzare e a non ucciderle. Devo dire che le zanzare lì
assomigliavano più ad elicotteri armati di mitragliatrici che a
libellule e ti potevano anche
infettare di rare malattie.
Questa gente la metterei in gabbia con dei leoni affamati e poi vorrei
vedere se rimarrebbero della stessa opinione...

Ho
perso il
conto di quanti vegetariani ho incontrato che affermano che
l’uomo è cattivo e che più conoscono gli uomini più amano gli animali.
Ragazzi, ma siamo impazziti? A volte lo diciamo per scherzo, ma non
possiamo crederlo per davvero. Una ventina di anni fa frequentavo una
ragazza animalista i cui genitori erano costretti a mettere il
prosciutto sotto al divano quando lei era in casa e mangiarlo appena
usciva poiché lei non rispettava il loro volere.
Quando ci
opponiamo a qualcosa stiamo rafforzando quella cosa.
Quello che
viene proposto qui di seguito è un film-denuncia il cui
titolo è EARTHLINGS (terrestri); bene ragazzi, NON VEDETELO.
È
allucinante a quale livello possa arrivare l’incoscienza dell’uomo, ma
vorrei tanto che tutti coloro che amano gli animali e che odiano gli
uomini si rendessero conto che ciò
che accade in questo filmato è
anche respnsabilità loro per una buona
percentuale.
Io non ho
avuto la voglia di vederlo tutto perché è davvero
insostenibile, per
cui non consiglio alle persone che per davvero sono
amanti degli animali di fare click su questo video; è
davvero terribile
e queste cose accadano anche grazie a tutti i vegetariani, i vegani e
gli
animalisti che si mettono contro
coloro che si nutrono di carni
macellate e che usano prodotti animali.
(questo
filmato è diviso in più parti successive ed è sottotitolato in
italiano; man mano
che si va avanti, le scene divengono sempre più atroci e non ne consiglio la visione
se non a coloro che odiano gli uomini a favore degli animali per far sì
che la smettano di collaborare etericamente ai crimini verso quelle
altre parti di noi che sono appunto le anime del mondo animale)
Nessun essere
che ama è polarizzato e schierato contro altri,
semplicemente fa ciò che sente per far andare meglio le cose. Io
desidero una cultura a favore degli animali, ma nessuna azione di
forza contro chicchessia: le rivoluzioni e i cambiamenti
devono essere interiori. Quindi, sbarriamo la porta al fatto di essere contro i politici, contro le industrie
farmaceutiche, contro
le multinazionali, contro
le banche, contro
la medicina allopatica, contro
la droga, contro
le guerre e la violenza. Piuttosto prendiamoci del tempo per
professare la nostra diversa idea a chi crediamo la possa
pensare
in modo diverso dal "tutti la pensano così".
La verità è
che la manipolazione sociale indotta dalla generazione
della paura e della divisione ha completamente distaccato le persone
dalla loro idea di potere e di realtà; un processo che è andato avanti
per secoli se non per millenni: la religione, il patriottismo, la
razza, il benessere, la classe e ogni altra forma di identificazione
separatista e arbitraria. Tutto
questo è servito a creare una
popolazione controllata e del tutto
malleabile nelle mani di poche persone.
Dividi e
conquista : lo abbiamo già visto in Mafia Spirituale 3 –
L’Anticristo e sino a quando le persone continueranno a
vedersi come
separate dal tutto ed appartenenti a qualcosa che si oppone
agli
uomini cattivi che mangiano o usano gli animali, sarà semplice ridurli
ad una
totale schiavitù. Chi è dietro le quinte questo lo sa e sa anche che
quando le persone stesse capiranno come stanno le cose, poiché si
sentiranno davvero unite con il tutto, il sistema da essi costruito
crollerà come un castello di carte. E di questo, i draghi del potere,
ne hanno una gran paura...
“Il presente
universo è un vivente unitario che abbraccia i viventi
tutti che sono nel suo interno ed è dotato di un’anima unitaria diffusa
su tutte le sue parti, in quanto che ogni cosa è parte di lui… tutta
questa unità – un’unità viva, per giunta – è accomunata in
quella
condizione che si chiama simpatia” diceva Plotino
(204-270
d.C.).
No, non mi piace che questi atteggiamenti verso gli animali siano
definiti “spirituali” o “amorevoli”; no, non si può amare dio e gli
animali odiando quegli uomini che, per poca coscienza o per necessità,
li usano per cibo; no, non mi va proprio. Ma comunque il fatto che non
approvi i loro atteggiamenti non significa che sono contro di loro:
anzi, credo proprio che il
mondo è bello perché è avariato.
Senza la Volontà dinamica (manifestazione del Sé) usata saggiamente,
l'amore non esiste, ma
viene sostituito da sue "manifestazioni" illusorie quali il buonismo,
il farsi carico delle sofferenze altrui, il vegetarianesimo ecc.
Per tutte le
ragioni che
tu conosci benissimo, i dormienti si dedicano esclusivamente
all'esterno (credendo così di essere dei buoni samaritani) piuttosto
che affrontare se stessi convinti che quella sia la via per il
paradiso.
Ma come faccio ad occuparmi dell'esterno se l'interno è in disordine? A
prescindere dal fatto (che difficilmente si vuol capire e sentire) che
nessuno ha bisogno di quell'aiuto così come è comunemente inteso, come
si fa
ad assistere una
persona se non si è in perfetta salute? Cosa le trasmetteremo?
Non è facile evitare di essere imbrogliati; tutto viene fatto in
maniera sottile e soft da far sembrare tutto normale: tradire la moglie
per dare una boccata d’aria al rapporto, usare il telefono dell’ufficio
per abitudini personali, farsi ipnotizzare dalla PNL, continuare a dire
IO SONO DIO e contemporaneamente fregare il prossimo, andare in giro
sorridendo “pensando positivo” anche quando qualcuno ti sta violentando
tua figlia o i politici stanno distruggendo la tua nazione. Tutto
normale. E lo sarà normale fin quando non capiremo che ciò che accade è
solo l’ombra della nostra coscienza e che, se non cambiamo noi, le cose
che accadono sono il risultato del nostro modo in cui ci prendiamo la
responsabilità della nostra vita e dell’ambiente che ci circonda, nel
bene o nel male.
La vera conoscenza richiede un piccolo sforzo e occorre scavare almeno
un palmo sotto il normale livello di quello che è "tutti sanno che"; se
impariamo a guardare la realtà verificando e sperimentando, possiamo
fare qualcosa per cambiarla, se non ci piace, ma, in ogni caso, senza
rendere solido il “fratello-nemico”.
Seppur è vero che bisogna ripulirsi, è pur vero che non si riuscirà mai
a raggiungere questo obiettivo se si penserà di farlo, poiché la mente
determinerà continuamente la realtà dell’essere sporchi affinché possa
procedere la pulizia. La vera pulizia la si ottiene abbandonando le
emozioni negative, fino alla necessità di abbandonare il pensiero
positivo poiché ci si sente negativi; questo significa ESSERE.
Quello delle identificazioni non è il vero mondo, ma solo uno dei suoi
lontani confini, dove tutto è confuso e la distanza della periferia fa
perdere
il vero senso di Sé.
Non può esserci una guerra se abbastanza persone non pensano di farla:
questa cosa si chiama responsabilità.
Non parleremmo tanto di non violenza se fossimo pacifici, così come non
abbracceremmo ruoli e posizioni assolute se davvero fossimo dentro ciò
che con tanta foga predichiamo fuori, per cui se vegetariani, vegani o
animalisti che passando di qui leggendo ciò che ho scritto si
ritenessero offesi, possono decidere di cancellarsi dall’iscrizione
alla Newsletter premendo QUI; ma è bene che si sappia che
un rifiuto
di ascoltare e di mettersi in discussione così radicale sarebbe una
conferma di una volontà di continuare a
lottare e a rifiutare qualcosa che riguarda fondamentalmente lo spirito
stesso, il proprio, e questa cosa non ha assolutamente nulla a che
vedere con gli animali.
Vuoi sapere se la tua “scelta” vegetariana è sana o meno? Ebbene, se al
pensiero di mangiare carne ti senti sereno a poterlo fare, allora la
tua scelta è autodeterminata e puoi fare a meno di mangiarla, mentre se
la sola idea ti provoca una reazione emozionale, allora
sei in una
trappola della mente e questa emozione negativa ti crea continuamente
altra tossicità pur non
mangiandola.
Come ho già scritto da qualche altra parte, io non dico “Viva la
carne”,
ma non affermo neanche “Abbasso i macellai”. Io non voglio stare con
persone polarizzate di nessun tipo, non mi piacciono gli estremismi, mi
stancano; quindi, a coloro che vengono a casa mia, farò come fece un
cosiddetto Maestro il quale, lanciando pezzi di pollo dal palco,
invitava ai vegetariani di nutrirsene per esorcizzare la paura
dell’idea di mangiare carne. Sì, a casa
mia, chi vuole
venirmi a trovare per questioni che riguardano l’ammissione alla
Scuola, deve mangiare una bistecca:

Quando
ci opponiamo a qualcosa stiamo rafforzando quella cosa; questo
vale per tutto. La differenza tra ideale e ideologia consiste
nel fatto che l'ideale nasce sempre da una persona, l'ideologia è
quell'ideale che diviene cibo per le masse. Allora suggerisco di
muoversi e pensare con la propria testa e di non farsi imbrogliare da
cose in cui gli altri vogliono coinvolgervi, spesso solo per avere più
consenso personale, poiché a quel punto non è più presente
auto-determinazione, bensì solo agganci emozionali: questa è schiavitù
e la
schiavitù ha sempre fatto solo danni, specie quella ideologica.

Ogni
giorno 42.000 bambini muoiono di fame e sarebbe bene non sprecare tempo
nell'opposizione e nel combattimento, ma darsi da fare per qualcosa di
più costruttivo; è proprio vero che chi di forza ferisce,
spreca del
tempo che potrebbe essere utile per non far perire
altri.
Parafrasando ancora Madre Teresa, se qualcuno muore di fame, non è
perché dio non si è preso cura di loro, ma perché eravamo
impegnati a fare danni altrove e a perdere tempo. Questa estate non abbandoniamo per strada cani e
gatti; questa estate non proviamo rancore verso chi lo fa.
L'opposizione
rafforza chi la riceve; lo scopo di uno spirito è di
creare il nuovo, quello di rafforzare il nemico è lo scopo di un
pover’uomo e il mio scopo non è certo questo, per cui, non volendo
alimentare né contrastare chicchessia, questo argomento non sarà in
nessun modo oggetto di discussioni per e-mail, per cui non verranno
date
risposte o appoggiate polemiche da parte mia o del nostro
staff.
Solo quando sarai libero
dal mondo potrai
fare
qualcosa per
aiutarlo.
Nisargadatta
Viva
la vita,
viva la libertà degli altri: la libertà degli altri è addirittura più
importante della propria. Ora scusatemi, sono impegnato ad essere
felice e non mi va più di parlare di queste carneficine indirette: per
noi è importante la salute degli uomini, degli animali e del
pianeta tutto. Una rettifica: mentre stavo scrivendo questo servizio, i
gatti passano a cinque; ora mi vado a godere quello nuovo.
Arcangelo
Miranda